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Prof. Vinicio Sguazzi

 

Appassionato di storia fin dal Liceo, spinto da un profondo sentimento nonché da un bisogno interiore, ha sempre cercato di far conoscere e di valorizzare il suo paese di adozione: Suvereto.

Ha scritto "Suvereto, storia, arte, mito, poesia" e diversi "Quaderni di storia locale" con "Gli amici di Suvereto" in collaborazione con Luigi Giannecchini dal 1972 al 1992.

Ha rintracciato e fatto conoscere la "Charta Libertatis" del 1201 (documento cartaceo contenente una serie di giuramenti e disposizioni fiscali tra gli "Homines" di Suvereto ed i conti Aldobrandeschi).

E' riuscito a scovare e divulgare gli "Statuti della Magnifica Comunità di Suvereto riformati l'anno 1729" lavori già citati in ricerche universitarie.

Ha raccolto le poche notizie esistenti sulla nascita della siderurgia in Val di Cornia, della vita e della conduzione degli impianti fusori dei Forni, contemporanei di quelli di Follonica, riunendole nel volumetto "Suvereto e l'industria del ferro nell'antichità" del 1996. Ha fatto conoscere e rappresentato i santi patroni ed i propri simboli degli antichi terzieri del castello di Suvereto del XVI secolo, i suoi monumenti, le sue leggende, le sue tradizioni popolari culturali ed eno-gastronomiche.

Ha pronto per la pubblicazione un volume sulla situazione storica, politica e religiosa di Suvereto nel Medio Evo e la presenza per cinque secoli sul suo territorio della famiglia comitale longobarda degli Aldobrandeschi (secondo volume od approfondimento del primo sulla storia di Suvereto) Ha raccolto notizie esistenti ed i pochi documenti relativi alla nascita della più che centenaria nostra Banda musicale "G.Puccini", notizie che stanno uscendo a puntate sulla rivista trimestrale di arte e cultura "La Ballata" di Livorno.

Ha studiato a Piombino, Pisa e Firenze dove ha conseguito all'ISEF il diploma di educazione fisica con il massimo dei voti e la successiva specializzazione per le attività psico-motorie per la correzione delle alterazioni paramorfiche giovanili della crescenza. Non accetta l'incarico dell'insegnamento propostogli preferendo quello scolastico.

Ha insegnato per quarant'anni alle suole superiori di Piombino dove, per più legislature, è stato componente di vari ordini elettivi e rappresentativi degli insegnanti compreso l'incarico di preside vicario al Liceo "G. Carducci".

Ha vinto, come praticante all'epoca del Liceo, varie medaglie nei campionati sportivi studenteschi provinciali negli anni 1951-53, ed una d'oro nella corsa veloce allo stadio dell'Ardenza (migliore prestazione e terzo tempo pari-merito nella calssifica italiana con in testa ovviamente: Livio Berruti, olimpionico, vincitore di 200 metri alle Olimpiadi     del 1960).




 
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